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Carissimi giovani, carissimi amici,
sono Padre Filippo, il vostro vescovo che da poco più di un
mese, inviato dal papa Giovanni Paolo II a condividere con voi l'avventura
meravigliose ma faticosa della vita, per voi sono stato mandato a guidare
l’incontro che solo può darci bellezza e felicità : l’incontro
con Gesù Cristo, Colui che ha detto di essere "la vita"
e di essere venuto per darcela in abbondanza.
Alcuni di voi li ho già incontrati
in queste settimane nelle parrocchie o allo stadio, per le strade o nei
gruppi, ma spero di incontrarvi tutti in occasione della celebrazione della
XIII Giornata Mondiale della Gioventù e nella Pasqua dello Spirito.
Anzitutto, però, a tutti vorrei dire
che "vi porto nel cuore" (Fil.1,7).
Cosa, infatti, potrei realizzare nel mio ministero
di Vescovo senza di voi? Non si può "volar senz'ali", come non si
può rendere ancora più bello il volto della Chiesa di Ischia
senza di voi che siete la speranza ed il futuro! Come potremmo costruire
una società degna di essere la "civiltà dell'Amore" se voi
non ne siete i primi costruttori e protagonisti?
Ecco perché, mentre camminiamo verso
la Pasqua di Gesù Cristo che é risorto a primavera, scrivo
questa lettera a voi che siete nella primavera della vita per andare alla
scuola dello Spirito Santo, in quest'anno a lui dedicato in preparazione
al grande Giubileo del 2000 e vivere l’unita e la novità.
Con la forza che viene da Lui potremo imparare
a vincere le nostre paure, i nostri dubbi, la tentazione a rinchiuderci
nel nostro privato, e aprirci alla bellezza del- l'insieme.
Accogliamo l’invito di una canzone che dice: "una formica è solo
una formica (...) ma se può contare su tutte le compagne, una formica
smuove le montagne".
Con la sua luce, Lui, rende nuove tutte
le cose e rinnova la faccia della terra:
– rende nuovo il vostro cuore
aprendolo all'accoglienza di tutti, anche extracomunitari, turisti, coetanei
in difficoltà;
– rende nuovo il vostro stile
di vita nell’essenzialità delle scelte, nella sobrietà dei
comportamenti, nella semplicità delle azioni. E come lo Spirito
di Dio rinnova la faccia della terra, cosi deve rinnovare .i vostri gruppi,
movimenti, associazioni superando gli steccati, abbattendo pareti divisorie
e formando "unità" all'interno della Chiesa e "unità" con
tutti coloro che vogliono costruire un mondo migliore e una società
più bella;
– e come deve rinnovare le famiglie
nelle quali voi giovani non fate "toccata e fuga", ma intessete rapporti
di comunione e di servizio con i propri familiari, così deve rinnovare
le nostre scuole rendendole sempre più vere comunità di formazione
alla vita attraverso la cultura e la testimonianza dei vostri insegnanti;
– e come deve rinnovare la nostra
società benedicendo l’impegno delle forze istituzionali, imprenditoriali,
sindacali verso "politiche giovanili", così deve rasserenare i rapporti
della nostra gente componendo le liti, appianando i contrasti, dimenticando
i torti... per convergere tutti, come diciamo al termine di ogni preghiera,
"nell'unita dello Spirito Santo"
E perciò, cari giovani, diventate apostoli
di unità e ambasciatori di novità a tutti i livelli
nelle vostre case, nei luoghi dove trascorrete il vostro tempo libero,
lavorate o studiate, nelle vostre comunità ecclesiali. Diventate
testimoni
dell'unità e della novità dappertutto, sempre!
Voi che sarete gli adulti e i protagonisti
del terzo millennio, non dovete rinunciare a questo compito: gettare ponti
di amicizia con tutti, tessere reti di solidarietà, creare punti
di aggregazione nelle piazze come nelle parrocchie, nei ritrovi come sulle
spiagge.
Carissimi amici, il cammino è lungo
e difficile, è in salita, ma un passo alla volta, un passo al giorno,
un passo ogni giorno si arriva alla meta e in attesa dei nostri prossimi
incontri, auguro a tutti voi una S. Pasqua 1998.
Vi benedico, vi voglio bene.

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