LETTERE PASTORALI
 


 

5 MAGGIO 2008

 

 

LA CONSEGNA del XIII SINODO
alla CHIESA di ISCHIA

 

 Si conclude, dopo quasi quattro anni, il lungo cammino-insieme della Chiesa Isclana (XIII Sinodo), dal primo input telefonico negli auguri ricevuti appena nominato Vescovo (25 Novembre 1997): “C’è bisogno di un Sinodo nella nostra Diocesi”, alle fasi intermedie di Studio socio-religioso e di Visita Pastorale, dal sogno durante una degenza ospedaliera al periodo di preparazione nella preghiera e nella sensibilizzazione, dalla solenne  indizione (5 Maggio 2005) alle varie fasi parrocchiale, decanale e diocesana, dal lavoro finale dei 214 Sinodali alle Assemblee Generali nell’invocazione allo Spirito e nell’affidamento a Maria e ai SsPatroni.

  Nella data a noi cara del 5 Maggio, ricordando la visita del papa, il Servo di Dio Giovanni Paolo II a Ischia, concludiamo in questo 2008 il Sinodo che ci viene consegnato, ma continua l’impegno del cammino-insieme nell’attuazione di UNA CHIESA NUOVA nell’AMORE.

   La nostra vita, a riflettere bene, è popolata di consegne :

-         la consegna della vita da Dio, attraverso l’amore dei nostri genitori e che dobbiamo accogliere, curare, rispettare, trasmettere e donarla;

-         la consegna nel Battesimo della candela della Fede e della veste bianca della Grazia;

-         la consegna dei vari Sacramenti dal Padre, per il Figlio, nello Spirito Santo.

  E poi, come per Gesù, nella Sua vita fra noi, ci sono altre consegne alcune negative e altre altamente realizzanti:

-         la consegna di Giuda “Quello che bacerò è lui, arrestatelo (Mt 26,48) alla soldataglia venuta a catturare il Signore nell’orto del Getsemani;

-         la consegna di Pilato al potere di Erode;

-         la consegna di Pilato nell’atto  vile di lavarsi le mani  “…e lo consegnò ai soldati perché fosse crocifisso (Mt 27,26)”, così per noi, nei nostri peccati nel tradimento, nell’oppressione dei deboli e degli innocenti, nella strumentalizzazione degli altri, nel consumismo, nel conformismo, nel trasformismo e in tutti gli “ismi” contemporanei.

  Ma come per Gesù ci fu :

-    la consegna al Padre quando disteso sulla croce disse “Padre, nelle tue mani consegno il mio Spirito (Lc 23,46)”

-         la consegna ai discepoli “Andate e predicate il Vangelo a tutte le genti battezzandole…Mt 28,19)”;

-         la consegna a tutti di annunziare il Vangelo “strada facendo”, lungo il cammino, così per noi

-         la consegna nel nostro cammino ecclesiale, “strada facendo”, del XIII Sinodo, in questa solenne celebrazione e poi, con il “Libro Sinodale” in una seconda Visita Pastorale durante il nuovo anno liturgico 2008.09 a tutte le comunità parrocchiali, religiose, gruppi, associazioni, movimenti e cammini.

 

La consegna si trasforma però in un impegno:

-         l’impegno di perseverare nello stile ecclesiale del Sinodo, cioè di camminare-insieme senza separatismi, ritardi, fughe in avanti e frammentazioni;

-         l’impegno di realizzare ciò che “noi” abbiamo progettato nelle assemblee parrocchiali, decanali e diocesane perché “ora si parrà nostra nobilitate” nell’attuazione sinodale delle “Note Patorali” fino a diventare armonia e sinfonia della nostra Chiesa locale, sposa “senza rughe e senza macchie” di Gesù Cristo;

-         l’impegno di coinvolgimento totale non solo di noi Pastori, che siamo guide del popolo di Dio, ma anche dei Christifideles Laici , che, esemplarmente presenti e stimolanti nelle Sessioni Sinodali, sono tutti corresponsabili nella Chiesa;

 

I contenuti del Sinodo, sulla bussola del Concilio.Ecum.Vaticano II, dopo 40 anni di ricezione dei documenti, sono stati approfonditi e incarnati nella nostra realtà e poi compendiati nelle categorie:

-         UNA CHIESA a cui ispirarci perché è Icona della SS.Trinità, come nel quadro del Rublev, dove tre persone stanno intorno ad una mensa sulla quale c’è il pane e il calice dell’Eucaristia.
L’unità nella diversità e ricchezza dei carismi, doni dello Spirito, convergono nel “Credo la Chiesa UNA, santa, cattolica…”, fondamento della nostra fede in Cristo e se “credere” secondo una suggestiva etimologia, viene da “cor-dare” è necessario dare il cuore al desiderio del     Signore “Che tutti siano uno, perché il mondo creda (Cfr.Gv 17)”;

-     UNA CHIESA NUOVA: il Cristo Risorto “fa nuove tutte le cose” perciò la consegna del XIII  Sinodo implica un rinnovamento nella Pastorale con la “nuova evangelizzazione e catechesi”, nella Liturgia perché sia “segno” anche agli indifferenti e nella Testimonianza incarnata, con la  novità di vita, nelle strutture e aggregazioni;

-         UNA CHIESA NUOVA nell’AMORE: perché il primato e la forma della Chiesa è l’Amore che si manifesta sia nei rapporti intra-ecclesiali che nel dialogo ecumenico ed interreligioso, soprattutto nella carità verso i poveri.

 

Icona e sintesi del Sinodo è MARIA . la Donna Nuova nell’Amore, immagine e modello della Chiesa perché Vergine, Madre e Sposa.

   A Lei in pellegrinaggio a Lourdes nel 150° delle apparizioni e a Pompei “cuore mariano della Campania”, ai Patroni S.Giovangiuseppe della Croce ritornato “a casa sua” e S.Restituta la cui urna ritorna ancora una volta fra noi dopo il Giubileo del 2000, affidiamo la consegna e l’impegno del XIII Sinodo “UNA CHIESA NUOVA nell’AMORE”.  

                      Tutti benedico

                                                                                                                                         

Ischia-Piazzale Aragonese 5 Maggio 2008

 

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